Morkhoven, in riassunto

24 août 2009
By admin

Fondato nel 1989, l’ONG Werkgroep Morkhoven e’ diventata celebre per le azioni di strada molto ilari di Marcel Vervloesem, che hanno condotto,a seguito di lunghe lotte con le autorita’ belghe,a nuove leggi su:

  • La mancanza di leggi sulle celle di isolamento delle istituzioni ospedaliere, nelle quali potevano essere rinchiusi minori fino a tre mesi.
  • I prigionieri ammalati fiamminghi, che erano rinchiusi nelle carceri francesi dove non avevano nessun contatto col personale che non li capiva e che erano preposti per curarli.
    Le persone handicappate che non potevano accedere ai cinema ed ad altri locali pubblici per ragioni di sicurezza ;

Il dossier delle celle d’isolamento nella sezione psichiatrica dell’ospedale « Good Engels » ad Anversa  condusse alla scoperta di un’organizzazione criminale che accalappiava gli adolescenti che scappavano da casa,li corrompeva, poi li introduceva nei cosiddetti « servizi di scorta » per l’industria olandese e tedesca di pedopornografia. Le ricerche del Werkgroep Morkhoven hanno condotto alle attivita’ delle rete pedocriminali nella citta’ belga di Temse e nell’isola portoghese di Madera. Un’ anziana vittima impiegata dalle reti sotto ricatto, ha condotto il Werkgroep Morkhoven nel 1998, nella citta’ di Zandvoort, in Olanda. Marcel Vervloesem ha allora incontrato il magnaccia della rete, Gerrit Ulrich, un cittadino tedesco che vendeva su internet, foto criminali di minori (pornografia, violenze sessuali, torture ed uccisioni). Ulrich ha dato quindi la sua collezione, che non era ancora illegale da possedere in Olanda, ma mostrava gia’ un crimine contro l’umanita’.

Interpool e la polizia belga hanno contato 93.081 foto di cui 88.539 immagini di crimini singoli. L’Unione Europea ha imposto delle leggi per combattere questo commercio, ma nessuno dei paesi interessati le ha rispettate. Al contrario, la stampa ha rapidamente censurato l’informazione, assicurando che lo schedario Zandvoort non mostrava che « qualche centinaia di foto di vecchie riviste ». La giustizia belga ha chiuso il dossier segretamente in qualche settimana, col motivo di  « colpevoli sconosciuti ». Ma quando il Werkgroep Morkhoven ha identificato un alto magistrato francese nel dossier, senza mutande e con un ragazzo di 11 anni, il dossier e’ stato riaperto, per perseguitare Marcel Vervloesem (e non il magistrato) sulla base di diverse accuse, tra le quali il possesso di pornografia infantile, o la prova di crimini contro l’umanita’ che lui aveva denunciato.

Marcel Vervloesem e’ stato allora oggetto di una montatura che l’accusava di violenze sessuali. Lui era giudicato colpevole e condannato in violazione di ogni legge possibile, ed in assenza di 42 pezze giustificative del suo dossier. I giudici hanno ignorato i certificati medici che provavano che il suo diabete e le altre malattie non gli permettevano di violentare qualcuno, e che lo stato del suo cuore era tale, che non avrebbe potuto sopravvivere agli stimolanti sessuali che gli sarebbero stati necessari per commettere queste violenze. Il vero scopo era di assicurasi che sarebbe morto in prigione,privandolo delle cure necessarie per la sua salute. Ma lui e’ sopravvissuto lo stesso,per una serie di interminabili miracoli, che anche il corpo medico non sapeva spiegarsi.

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